san-gimignano-cosa-vedere
Il nostro itinerario
23 Gennaio 2017

Un po’ di storia

Vi siete mai chiesti
come nasce San Gimignano?

Vi portiamo indietro nel tempo
di circa due mila anni fa

Come sapete, San Gimignano si trova su un colle, alto circa 300 metri sopra il livello del mare e gode di una vista meravigliosa su tutta la zona circostante della Val d’ Elsa. Il colle, come testimoniano diversi reperti ritrovati nel territorio comunale, fu abitato fin dal periodo etrusco ed ellenistico, probabilmente proprio per la sua posizione dominante che consentiva di tenere sotto controllo tutta la vallata da possibili attacchi nemici.
Nel Medioevo San Gimignano visse il suo periodo più florido, grazie anche al fatto di essere attraversata dalla Via Francigena, una delle principali vie di comunicazione di quell’epoca.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La via Francigena

Via che passa proprio di fronte onte al B&B Il Fienile, e fa parte di un affascinante percorso ancora oggi frequentato.
Numerosi commercianti, viandanti e sopratutto tanti fedeli che si recavano in pellegrinaggio a Roma e che necessitavano di ospitalità e, spesso, anche di assistenza hanno contribuito a rendere San Gimignano sempre più famosa.

Intorno al 1100 San Gimignano fu coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini, cosa quasi inevitabile data la sua posizione centrale rispetto a Firenze e Siena (la prima guelfa, la seconda ghibellina).
Malgrado le lotte, il 1200 fu per San Gimignano il secolo di maggior sviluppo economico, grazie principalmente al commercio dei prodotti locali
(per lo più agricoli, come lo zafferano ed i vini). La città si arricchì notevolmente e furono compiute anche numerose opere pubbliche.

In questo periodo la città fu impreziosita da ben 72 torri, che furono costruite dalle tante famiglie benestanti per dimostrare la loro ricchezza e potenza.
Ad oggi sono quattordici le torri rimaste a caratterizzare il centro ed a rendere unico e riconoscibile il profilo di San Gimignano.
La crescita economica, architettonica e culturale di San Gimignano si rallenta alla metà del Trecento, quando il comune si sottomette a Firenze e molte zone dell’Italia vengono invase dalla peste nera.

Il Quattrocento lascia a San Gimignano i prestigiosi interventi di artisti come Domenico Ghirlandaio, Benozzo Gozzoli, che rinnovano e arricchiscono il patrimonio costituito nei secoli precedenti con le opere di Memmo di Filippuccio, Simone Martini, Lippo Memmi.
Il Seicento invece, rappresenta il punto più basso della storia della Città, quando diverrà, dopo la seconda ondata di peste del 1631 uno dei luoghi più poveri del Granducato della Toscana.

Nonostante lo scorrere dei secoli, San Gimignano è riuscita a preservare il suo aspetto medievale ed il suo fascino ed ancora oggi è indiscutibilmente uno dei piccoli grandi tesori della Toscana.
La “città dalle belle torri”, come viene a ragione definita, è stata dichiarata Patrimonio dell’ Umanità dall’ UNESCO nel 1990.

 

Leggi la Normativa sulla privacy